Mondo Trecca è un progetto d’incontro con gli abitanti storici che vivono ancora oggi nelle case bianche di via Salomone a Milano. Un percorso di conoscenza che attraverso la narrazione, la fotografia e il teatro dà potere alla parola e alle immagini per raccontare il vissuto delle genti, l’identità e l’abitare. Un’ idea che nasce senza un mandato istituzionale ma con l’urgenza di dare voce alla Trecca e ascoltare le sue memorie. La Vecchia Trecca a Milano era un’area identificata talvolta con un alone mitico, altre misconosciuto o gravato da pregiudizi nei pochi articoli conservati negli archivi dei quotidiani. Dall’ incontro con “le ragazze della Trecca”, una decina di residenti figlie della guerra, classe ’40 ’45, si è aperto un filone di memoria storica che collega trascorsi personali ad avvenimenti collettivi dal primo dopoguerra ad oggi. Una presenza femminile incisiva, così come negli anni ’50 e ‘60 quando in Trecca abitavano molte madri sole e le ragazze andavano al lavatoio, collocato al centro del cortile, per lavare i panni ma soprattutto per ciacolare. Un lavatoio che nei ricordi è luogo centrale e platea da dove osservare quel mondo che era la Vecchia Trecca. Un gruppo di lavoro sfaccettato con Mille Battute e Corpi Bollati che intreccia l’esercizio di più linguaggi e il tentativo di aprire nuove possibilità.


TITOLO: Mondo Trecca, un progetto di memoria attiva

CATEGORIA: Documentario

REGIA: Roberto Morelli

CITTA’: Milano

NOTE SUL REGISTA: Fotografo e Videomaker. Mi piace raccontare attraverso le immagini. Mi occupo di progetti di comunicazione sociale per enti non profit, per istituzioni culturale ma anche per il mondo corporate.


La Cassinazza è un comprensorio territoriale rurale di 1.400 ettari, costituito da 7 cascine. Una ventina di anni fa, si presentava come un insieme di campi di riso senza elementi ambientali utili ecologicamente. Nel tempo, piantando alberi, siepi e creando canali, favorendo la ripopolazione faunistica del luogo si è incrementata la biodiversità e abbellito l’ambiente che circonda le risaie. Questa esperienza ha permesso di verificare che, se gestite in maniera integrata, la produzione agricola e quella ambientale possono facilmente convivere e aiutarsi a vicenda. In questo contesto viene prodotto il Riso naturale®, un riso di qualità perché non vengono usati concimi chimici e insetticidi, un riso naturale perché prodotto con l’aiuto della natura, che ne rafforza le caratteristiche organolettiche e lo trasforma in un cibo di qualità. Abbiamo documentato durante il 2016 riprendendo non solo le coltivazioni ma soprattutto la grande e ricca biodiversità del comprensorio. Attraverso la rinaturalizzazione del territorio si migliora la qualità del paesaggio, s’incrementa la biodiversità, si conservano le risorse rinnovabili e si aumenta la qualità della vita.


TITOLO: il riso della Cassinazza

CATEGORIA: Istituzionale

REGIA: Roberto Morelli

CITTA’: Milano

NOTE SUL REGISTA: Fotografo e Videomaker. Mi piace raccontare attraverso le immagini. Mi occupo di progetti di comunicazione sociale per enti non profit, per istituzioni culturale ma anche per il mondo corporate.