Anche nel 2020, il VIDEO, sarà al centro delle strategie di comunicazione delle aziende.

Ma quali saranno i trend e quali le migliori scelte che dovremmo adottare per riuscire a far vedere a più utenti possibili i nostri video?

Oggi le aziende stanno cercando di comprendere il reale potenziale di una video strategy.

Tik Tok, Instagram stories, Facebook, Youtube ma anche LinkedIn e Vimeo giocano un ruolo importante nella partita.

Chiaramente tutto dipende dal target al quale noi vorremmo riferirci per promuovere, attraverso il video, i nostri prodotti o servizi.

Videomaker, filmmakers, content creators, video influencers e vlogger hanno un ruolo chiave nella produzione a medio / basso costo dei contenuti per il web.

Milioni di contenuti che ogni minuto vengono caricati.

Ma, se alcuni social, come Tik Tok, hanno un’utenza molto giovane e la creatività spesso si confonde con la improvvisazione, sui social più seguiti i contenuti di qualità la fanno da padrone.

E per ogni contenuto di qualità, alle spalle, vi è un gran lavoro di idee creative, produzione, storytelling, post produzione e sharing.

Dunque, cosa aspettarsi dal 2020? Quali video strategy dovremmo adottare e quali trend ci aspettano, secondo gli esperti e secondo noi che viviamo, quotidianamente, di video?

Eccoli riassunti:

1 – IDEE IDEE IDEE

Non esiste una video strategy senza un’idea creativa. Oggi molti content creator e direttori creativi “spiano” i mercati di oltreoceano o le mode che nascono sui social e le fanno proprie, cercando di adattarle ai loro clienti.

Ma l’originalità, lo studio, la personalizzazione sono un’altra cosa.

2 – YOUTUBE FOREVER

Anche se gli altri social network spingono per conquistare la vetta, Youtube è ancora il primo posto dove i contenuti di qualità vengono caricati e dove i budget delle aziende vengono spesi. I motivi del successo? 2 su tutti. Possibilità di ricercare i contenuti (Youtube è un potente motore di ricerca) e facilità di utilizzo e di condivisione dei contenuti.

3 – STORIES E LIVE

Oggi non esiste evento aziendale che non venga inserito nelle stories di IG e FB o evento senza una diretta live. Questa tendenza sarà ulteriormente in crescita, così come gli eventi online con partecipazione non fisica ma virtuale degli utenti e possibilità di partecipare tramite social.

4 – SHORT VIDEO

Video brevi, costruiti per più piattaforme con una strategia precisa verso la soglia di attenzione e verso il messaggio centrale, che deve essere studiato per essere visto in un dato momento. Le persone hanno poco tempo, si stancano in fretta e i video, anche quelli su Youtube, devono essere veloci, condivisibili, accattivanti ma soprattutto brevi.

5 – 360 E REALTA’ VIRTUALE

Vivono, sopravvivono, tengono duro ma quando si parla di contenuti di qualità, contenuti pubblicitari che parlino con le immagini e non con gli effetti, ecco che scompaiono improvvisamente. Quindi se dovete divertirvi sui social, usate e abusate della realtà virtuale, delle faccette, degli effetti visivi. Ma se dovete parlare con il video, allora lasciate perdere.

Nei prossimi giorni uscirà il Capitolo 2. Seguite il Blog o iscrivetevi al Canale Youtube ufficiale dove troverete altri contenuti.